E' la capitale dei greci di Calabria. Le prime notizie storiche sulla esistenza del paese risalgono a 1075 quando fu assediata dai Saraceni. Il centro
abitato (circa 500 residenti) (alt. 850 mt. s.l.m.) è dominato dai ruderi del castello medievale, d'età normanna (sec. X-XI). Nella roccia, l'orma di un
piede viene attribuita alla regina greca che costruì il castello. Già dall'XI secolo acquista importanza religiosa divenendo sede vescovile e con i
normanni ottiene il titolo di contea alla fine del XII° secolo. La chiesa ha mantenuto il rito greco. Nel 1783 l'abitato subì gravi danni a causa del
terremoto del 1783, anche se ancora conserva bene le strutture antiche. Salendo in cima (mt. 970 s.l.m.) ai ruderi del castello medievale è possibile
ammirare un panorama bellissimo sullo Ionio e, sullo sfondo, l'imponente cono vulcanico dell'Etna.
Il ruolo così importante della chiesa di Bova è riscontrabile dalla presenza di numerose opere architettoniche ed artistiche: la chiesa Cattedrale di
S. Maria dell'Isodia, edificata su una preesistente chiesa bizantina, con la statua della Madonna col Bambino, attribuita a Rinaldo Bonanno, datata 1584; la
chiesa dello Spirito Santo; la Cattedrale dedicata a San Leo patrono, con la statua cinquecentesca di San Leo; la chiesetta della Madonna del Carmine della
famiglia Mesiano (XVII secolo), in stile tardo-rinascimentale, e la chiesetta di S.Maria Immacolata, cappella della famiglia Marzano (XVII-XVIII secolo di
stile tardo-barocco). Inoltre, i Palazzi nobiliari Nesci e Mesiani (1822).