La sua denominazione viene dalla torre di avvistamento
medioevale, ma a dimostrare la sua più antica origine ci sono i ritrovamenti
archeologici di Sperlongara, o Sperlinga. La denominazione di Brancaleone deriverebbe dalla suggestiva configurazione a zampa di leone (dal latino
branca). Della bellezza di questa località c'è la testimonianza
indiretta di Cesare Pavese che, confinato durante il periodo fascista, a
Brancaleone scrisse le sue
migliori opere. L'entroterra è ricco di campagne dai profumi intensi, la
costa dall'azzurro mare è il punto di forza di questa cittadine che
accoglie un buon numero di turisti nel corso della stagione estiva.