In posizione panoramica
dalle alture della vallata del Torbido, domina tutta la valle, nel suo
territorio le montagne ai piedi del passo della Limina e le dorate spiagge
dello Jonio. Il cuore della cittadina è disseminato di vicoli
stretti e tortuosi, piccole piazze dai toni caldi e romantici, si possono ammirare ancora i numerosi portali con lo stemma gentilizio della casa di
appartenenza e l'anno di costruzione (la maggior parte sono del XVIII e XIX secolo), i caratteristici "gafi", gli
antichi passaggi pedonali sotto le abitazioni, e le vecchie fontane raffigurate da volti umani scolpiti nella pietra. Le
remote origini di Grotteria, comunque, sono evidenziate dai numerosi reperti archeologici fino ad oggi rinvenuti, la maggior parte dei quali è presso il
Museo di Locri e quello di Reggio Calabria. La testimonianza principale è la necropoli preellenica del IX-VIII secolo a.C. (tarda Età del Bronzo
e Prima Età del Ferro), rinvenuta a S. Stefano, contrada distante qualche chilometro dal centro storico, dove sono state trovate numerose suppellettili
funerarie di varia natura, terracotta, bronzo e ferro, e numerose armi e altri oggetti in un sepolcreto di rito a inumazione collettiva. Altra
testimonianza la si può trovare sul monte Palazzi (1215 m.) presso Croceferrata, dove sono stati rinvenuti negli anni '60, resti di una costruzione
d'epoca magno-greca (V secolo a.C.) a pianta circolare; molti suppongono si tratti di una stazione di transito, crocevia tra la dorsale jonica e la
tirrenica. Tutto questo supporta il fatto che all'arrivo dei coloni greci, la zona era già abitata. E'
possibile affittare case e camere per soggiorni al contatto con la natura
e la gastronomia a base di prodotti agricoli di antica tradizione.